Accademia Scacchi Milano
Scuola di Scacchi riconosciuta FSI
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Ilf-Eddine - La dernière ronde
Cultura - Letteratura
Scritto da Giorgio Chinnici   
Sabato 20 Agosto 2011 18:00

ilfeddineL'ho preso a Parigi questo squisito romanzo, e ne sono felice.

Sapendo che stavo per recarmi nella ville lumière, l'amico Ivano Pollini (autore de Il ruolo della Psicologia negli Scacchi) mi aveva raccomandato di non lasciarmi scappare l'occasione per una visita al negozio scacchistico Variantes, proprio a due passi da place Saint-Michel. Perciò, appena uscito dal Louvre ci sono andato a piedi, dopo essermi concesso solo una breve sosta in una brasserie circondata da gallerie d'arte.

Il libro era sul tavolo delle novità: un giovane autore nato a Parigi, che si firma con lo pseudonimo di Ilf-Eddine, fa raccontare in prima persona un anonimo Grande Maestro russo passato in Francia agli inizi degli anni 80, verosimilmente un collage di tratti presi da diversi giocatori reali.

Nel 2009, allo scoccare dei suoi settant'anni, l'esule partecipa ad un torneo che designerà i Candidati al titolo mondiale, e per giunta viene a trovarsi nelle prime posizioni. Il racconto incalzante intercala la vicenda del torneo in corso con quella della vita dell'io narrante, scacchistica e personale.

Come in un dipinto impressionista, l'autore riesce con poche pennellate a fissare lucidamente l'animo e la psicologia del giocatore di scacchi, che invecchia eppure rimane giovane. Dipinge, con altrettanta lucidità, tratti della storia degli scacchi del dopoguerra e delle figure che l'hanno fatta.

Uno scacchista non riesce a staccarsi da questa lettura: ci ritrova per intero quel mondo degli scacchi che lo sommerge, quella passione che lo divora, e nel modo più aderente alla realtà che mai ho trovato in un romanzo a tema scacchistico. E per un non scacchistica, uno spiraglio in questo mondo, una percezione di questa passione, un turbinio di emozioni.

Credo che non ci siano al momento traduzioni in altre lingue, ma il francese del testo è quanto mai scorrevole. Se anche avete una conoscenza non eccellente della lingua di Voltaire, assolutamente non perdetevi questa perla.